L'editto dato dalle Reali Segreterie di Stato e Finanze il 27 giugno 1814 decretò la caduta delle mairies el'istituzione di magistrature comunitative. La sistemazione territoriale del Granducato assegnò a Bagnone la sede di un "vicariato Regio di IV classe", ossia un tribunale subalterno del Circondario della Ruota Civile di Pisa. La comunità di Bagnone comprendeva i popoli di Biglio, Canossa, Castiglione del Terziere, Cavallana, Collesino, Compione, Corlaga, Corvarola, Fornoli, Gabbiana, Gigliana, Lusana, Lusignana, Lusuolo, Merizzo, Mochignano, Pastina, Pieve dei 55. Ippolito e Cassiano, Riccò, Rocca Sigillina. Inoltre, in quanto residenza di una cancelleria comunitativa, esercitava il controllo anche su Filattiera, Groppoli, Terrarossa e Albiano.
Il Motuproprio del 5 dicembre 1838 istituì un circondario di quinta classe a Bagnone.
Le tipologie documentarie, sia per quanto concerne l'attività dei cancellieri che degli ufficiali giudiziari, pur con qualche rimaneggiamento, rimasero sostanzialmente quelle introdotte nei periodi precedenti alla dominazione francese, unica innovazione può essere considerata la documentazione prodotta dagli ingegneri di circondario, consistente in relazioni, progetti per costruzioni o ristrutturazioni di edifici e strade, supportati da una notevole quantità di materiale iconografico. |