Le riforme leopoldine, miranti a rendere razionali le strutture statali, uniformarono in tutto il Granducato le magistrature locali, abolendo ciò che rimaneva del feudalesimo, ma anche il sistema municipale e con esso l'autonomia gestionale di ogni comune. La Lunigiana fu divisa in tre cancellerie: Fivizzano, Pontremoli e Bagnone, quest'ultima comprendente anche le comunità di Albiano, Groppoli, Terrarossa e Calice.
Il "Regolamento per la nuova comunità di Bagnone" fu emanato il 24 febbraio 1777. Filattiera, unita alla comunità di Bagnone, venne staccata da quest'ultima con decreto del 4 ottobre 1786 ed eretta a comunità autonoma.
La soppressione dei comunelli rurali e l'accorpamento alla "nuova" comunità di Bagnone non determinarono significativi cambiamenti nella produzione documentaria. Continuarono ad essere redatti registri di deliberazioni, saldi dei camarlinghi e estimi. Il cancelliere continuò a creare filze, ossia a legare insieme la differente documentazione relativa alla sua attività, cosi come il vicario seguitò a cucire tra loro i quaderni su cui erano annotati gli atti relativi alle cause civili e criminali che venivano sottoposte alla sua attenzione. |