Nel 1814, con il ripristino dello status quo ante, furono ripristinate le istituzioni comunitative precedenti al periodo napoleonico. Dopo un breve periodo di transizione, le funzioni degli uffici e delle magistrature comunitative furono ridefinite nel regolamento comunale del 1816.
La prima adunanza del consiglio generale di Bagnone si tenne il 28 luglio 1814 . La magistratura composta da gonfaloniere, priori e consiglieri doveva eleggere il camarlingo comunitativo, esaminare ed approvare i bilanci di previsione e i conti consuntivi. Il consiglio generale aveva competenze limitate, riunendosi in seduta ordinaria soltanto una volta all’anno, <<in quel giorno che rimarrà concertato tra il gonfaloniere e il cancelliere comunitativo>> per formare i reparti della tassa di famiglia, deliberare sugli stipendi dei magistrati comunitativi, sulla nomina dei medici e sugli affari di strade .